Mi chiamo Andrea Bosonetto, classe '87 e nato ad Aosta, una piccola città fra le Alpi.

 

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Lake Tekapo, Lake Pukaki & Mount Cook

March 1, 2018

Avete presente quei posti da cartolina della Nuova Zelanda? Bene, allora preparatevi a vedere le foto che sto per mostrarvi!

 

Dall’Arthur’s Pass sono sceso passando da Christchurch di cui vi parlerò più avanti, per poi andare nuovamente nell’esatto centro dell’isola del Sud, in due dei posti più famosi:

 

Lake Tekapo

Lake Pukaki & Mount Cook

 

Dopo qualche giorno di pioggia incessante, poco prima di arrivare a Tekapo, come per miracolo il cielo si apre, e la giornata diventa bellissima. Quale condizione migliore per arrivare al Lago Tekapo?

 

 

 

La particolarità di questo lago è il suo colore azzurro/turchese molto acceso, dovuto alle sue fonti di acqua che arrivano direttamente dai ghiacciai delle Alpi del Sud.

E’ proprio nelle giornate di sole che il colore viene risaltato dai raggi.

 

Il lago è immenso, e nella parte Sud si trova un piccolo villaggio principalmente turistico con Hotel e Resort.

 

Oltre alla bellezza del lago, qui si trova anche la famosissima e fotografatissima Church of Good Shepherd che ora io ve la mostro così, ma in realtà è sempre circondata da centinaia di persone, ma ho trovato il momento giusto all’orario giusto e sembra deserta. Credetemi che alle spalle avevo decine di persone e selfie stick molesti!

 

 

 

Un’altra particolarità di quest’area, è che è considerata una delle otto località con il cielo “più buio” al mondo dove poter ammirare il cielo stellato, ed è proprio considerata una “International Dark Sky Reserve”, dovuto al fatto che l’inquinamento luminoso è bassissimo.

Infatti qui si trova anche un osservatorio astronomico in cima alla collina che sovrasta il lago con una vista a 360° meravigliosa.

 

 

 

Trascinato da un altro backpacker svizzero con cui vado d’accordissimo, decidiamo di fare insieme un’attività particolare e che vi consiglio assolutamente.

Con 62$ (circa 36€) abbiamo acquistato un biglietto con l’agenzia “Tekapo Star Gazing” con la quale verso le 22 di sera ci siamo trovati con degli esperti e i loro telescopi alla scoperta delle costellazioni (vi consiglio di acquistare dal sito www.bookme.co.nz, una sorta di Groupon, così avete un po’ di sconto.)

Subito dopo, ci si immerge nelle piscine all’aperto d’acqua calda delle Spa delle Tekapo Springs (www.tekaposprings.co.nz), nelle quali con il naso all’insù e nel completo relax si può continuare ad ammirare le stelle.

E’ stata davvero un’esperienza bellissima e che vi consiglio assolutamente di fare, guidicate voi da queste foto!

 

 

 

 

Continuando in direzione Ovest per circa 45 Km si arriva ad un altro splendido lago, il Lake Pukaki, anche questo di un azzurro/turchese acceso.

Sullo sfondo, lo fa da padrone il Mount Cook, il monte più alto di tutta la Nuova Zelanda con i suoi 3724m.

 

 

 

Mi fermo qui sulle rive del lago, nel forse più bello e suggestivo campeggio gratuito in cui sia stato in Nuova Zelanda.

E’ affollatissimo, ma riesco comunque a trovare il mio posticino fronte lago, un sogno.

 

 

 

La mattina seguente mi dirigo verso il Mount Cook.

La strada per arrivare fino a lì e che costeggia tutto il lago è bellissima.

 

 

 

Decido di fare una camminata e di andare fino al rifugio Mueller, un paio d’ore circa di camminata abbastanza impegnativa, per poter ammirare il Mount Cook.

Ma non dimenticatevi che sono in Nuova Zelanda, e che quindi c’è stato anche fin troppo sole. Infatti diventa subito nuvoloso e tirano delle raffiche di vento che mi spostano.

Arrivo comunque fino al rifugio dove mi rinchiudo per il troppo vento gelido e mi godo i panini, facendo due chiacchiere con una ragazza americana che ha dormito lì.

 

Il tempo non promette nulla di buono, così inizio a scendere ma a metà strada inizia a piovere e così sfoggia la mia bella mantellina rossa Quechua.

 

 

 

 

Una volta tornato alla macchina, trovo una doccia calda a pagamento ma c’è una coda chilometrica e quindi da vero duro, salto tutti e vado in quella gratuita con acqua fredda, fra l’ammirazione e gli applausi degli altri backpackers.

Ormai basta che ci sia una doccia per lavarsi che non faccio tanto lo schizzinoso!

 

Lavato e asciugato torno al campeggio sul lago dove mi farò una bella dormita, questa volta di nuovo con il cielo stellato.

 

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