Mi chiamo Andrea Bosonetto, classe '87 e nato ad Aosta, una piccola città fra le Alpi.

 

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Tongariro Alpine Crossing, passeggiata fra vulcani attivi e laghi colorati

January 28, 2018

Certe volte bisogna essere pazienti e aspettare il momento giusto. Ma certo dopo circa tre settimane non ci speravo mica più tanto e anzi mi ero quasi rassegnato. E invece come si dice “la speranza è l’ultima a morire”.

 

E quindi un bel mercoledì alle 5.30 del mattino, suona la sveglia nel giorno tanto atteso per fare il Tongariro Alpine Crossing... finalmente con il cielo sereno! Un miracolo!

 

Mi lavo giusto la faccia e mi metto alla guida sulla strada che in 20 minuti mi porta dal campeggio, al parcheggio della fine del Tongariro Alpine Crossing. Alle 6 sono lì, ma il parcheggio è già pieno! Ci fanno parcheggiare lungo la strada sottostante, quindi faccio una colazione veloce e corro a prendere lo shuttle bus che ho prenotato alle 7.

 

Come funziona?

Il percorso ha una fine diversa dall’inizio, non è un percorso circolare. All’inizio del percorso ti lasciano parcheggiare per massimo 4 ore dopodiché scatta la multa.  Ovviamente contando che la camminata dura 7 ore è impossibile a meno che tu non voglia solo farne un pezzo. Quindi ti “obbligano” a parcheggiare alla fine del tracciato senza limiti di tempo, e a prendere uno shuttle bus a 30$ che in 25 minuti ti porta all’inizio. Hai capito i furbi per farsi due soldi? In ogni caso non si ha molta scelta, quindi ho pagato il mio bel ticket per lo shuttle e non ci ho pensato più.

 

Alle 7.30 arrivo all’inizio del tracciato e mi incontro assieme ad Andrea, un ragazzo italiano, e Kat, la sua travel mate scozzese.

Come mi aspettavo c’è una marea di gente, ma proprio tanta. In alcuni punti del sentiero che è stretto e in pendenza sembra di essere ad una processione. In un punto addirittura fai la coda perché c’è un tratto da fare aiutandosi con una catena.

 

Ma la bellezza del panorama circostante è così bello che ti fa passare il nervoso delle code.

 

Il primo vulcano che si incontra è Ngauruhoe, che mi dicono sia anche nelle riprese del film “Il Signore degli Anelli”.

 

 

 

 

Il paesaggio sottostante è lunare, con colori caldi dal rosso al giallo senape, dal grigio al nero della terra vulcanica. Per i più atletici c’è anche la possibilità di salire in cima e affacciarsi al cratere, ma richiede 2 ore extra. Inizialmente avevo in programma di farlo, ma l’autista dello shuttle bus ci ha informato che per i Maori è sacro, e quindi nessuno dovrebbe scalarlo. Rispetto la loro volontà, come già era successo in Australia per Uluru e quindi non salgo. (clicca qui per leggere il mio articolo su Uluru!)

 

Continuando il percorso si risale su un’altura ripida alla fine della quale ci si affaccia su una vallata pazzesca e una spaccatura nel muro che ricorda decisamente una vagina gigante!

 

 

Si continua ancora lungo la stessa altura per qualche centinaio di metri e di fronte a noi ci troviamo la classica immagine che compare fra i risultati di Google se digitate Tongariro.

Tre laghi, con 3 dimensioni diverse e 3 colori diversi, con intorno questo paesaggio surreale vulcanico. Poco più distante si vede un altro lago, decisamente più grande di un colore blu acceso.

 

 

Spendiamo un po’ di tempo a fare qualche foto, cosa assai difficile con tutte le persone che ovviamente vogliono fare lo stesso, ci mangiamo due panini e continuiamo la camminata.

 

 

 

 

Il paesaggio cambia di continuo, ma più procediamo, più si intensifica di nuovo la vegetazione. Dopo qualche km ci affacciamo su un’altra vallata da dove riusciamo ad ammirare l’immenso Lago Taupo che grazie alla giornata perfetta e ad una visibilità ottima, ci permettono di ammirarlo.

 

 

L’ultimo tratto della camminata è davvero lungo. I piedi mi fanno male, ma soprattutto la schiena, perché con l’ansia di lasciare gli oggetti di valore in macchina mi sono portato tutto dietro. Credo di aver avuto almeno 8-10Kg sulle spalle, che per quasi 20 km ecco insomma...si sono fatti sentire.

Devo trovare un’altra soluzione, perché così non è fattibile!

 

Considerazioni

Se il tempo è bello, la camminata merita davvero di essere fatta, nonostante la gente, nonostante 30$ di shuttle, nonostante 20 km. Se è nuvoloso o piove se avete tempo aspettate un giorno migliore, altrimenti lasciate perdere perché non vedreste nulla!

Detto questo, riprendendo il mio articolo precedente in cui dicevo che il Tongariro Alpine Crossing veniva definito come il miglior trekking al mondo di una giornata.. Beh.. Insomma.. Sono certo che ci sono camminate ugualmente belle o anche superiori da un giorno da qualche altra parte nel mondo, e senza andare neanche tanto lontano, tipo in Valle d’Aosta, così tanto per fare un esempio a caso.

Detto questo, per me rimane un must to do se capitate da queste parti!

 

Concludo questo articolo con una foto di un cielo finalmente stellato che ho avuto la sera stessa al campeggio dove sono rimasto a dormire!

 

 

 

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