Mi chiamo Andrea Bosonetto, classe '87 e nato ad Aosta, una piccola città fra le Alpi.

 

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Il viaggio continua!

January 22, 2018

 

Finalmente a breve il mio viaggio da solo riparte!

 

Dopo 2 settimane di lavoro nella Bleuberry Farm è arrivato il tempo di ripartire!

Sarei dovuto rimanere un pochino più a lungo e fare 3 settimane complete, ma causa pioggia, poi pausa aspettando che i mirtilli ricrescessero e poi di nuovo pioggia, ho deciso che era inutile stare qui bloccato in macchina con la pioggia senza poter lavorare e guadagnare uno spiccio!

Quindi ho scritto alla boss, e senza drammi mi ha dato l’ok per andarmene. Anzi secondo me le ho fatto anche un favore in quanto la stagione per la raccolta è agli sgoccioli e con questo maltempo senza sole sono davvero lenti a ricrescere, quindi eravamo anche troppi ultimamente a raccogliere e quindi da pagare.

Anche oggi infatti niente lavoro causa pioggia, ma dopo le dimissioni, la boss mi ha richiamato chiedendomi se volevo fare ancora due soldini aiutandola a caricare e scaricare le casse di mirtilli sul carrello del pickup e andare insieme a lei fino all’azienda che glieli impacchetta a circa 40 minuti da qui. Ovviamente ho accettato, tanto per stare barricato in macchina con la pioggia, tanto valeva guadagnare ancora qualcosa. E’ stata molto gentile a chiederlo a me.

Così ho visto l’intero processo, da noi che raccogliamo i mirtilli, alla boss che pesa le nostre casse e le porta in una cella frigorifera, al trasporto delle casse fino all’azienda che le impacchetta. E da lì poi vengono distribuiti ai supermercati come ad esempio New World, una nota catena qui in Nuova Zelanda. Sicuramente ci darò un occhio quando andrò nei supermercati pensando che vengono dai campi da dove ho lavorato io :) Bello no?

 

Quindi chiudo il capitolo lavoro in Nuova Zelanda, che onestamente non avevo previsto di fare. Ma almeno ho racimolato un piccolo gruzzoletto per poter andare avanti con il mio viaggio tranquillamente. Speravo di guadagnare qualcosina in più, ma con tutti questi stop non è stato possibile. Credo comunque che saranno sufficienti. Senza nascondervi nulla così potete farvi un’idea, per circa 9 giorni pieni lavorati da circa 7 ore e mezza l’uno, ho guadagnato circa 1300$. E contate che non ho speso nulla per l’alloggio perché come sapete potevo stare gratis a dormire nella mia macchina vicino ai campi. E questo ha fatto la differenza e non poco. Ho sentito un amico che ha trovato lavoro a Queenstown, sta momentaneamente in un campeggio e paga la bellezza di 30$ a notte, solo per stare con la sua tenda! Assurdo! Se avessi dovuto pagare quella cifra io significa che avrei speso solo per alloggiare 450$! E allora sì che diventa difficile mettere da parte due soldi.

 

 

 

Quindi che dire di questa esperienza?

Per me è stata molto positiva e sono davvero felice di aver avuto questa opportunità improvvisa. Prima di tutto l’ambiente lavorativo era molto rilassato, con gente molto gentile e simpatica. Tutti trattati dignitosamente e non come dei robot che devono solo raccogliere.

Il lavoro in sè non era per niente duro o faticoso che devi raccogliere qualcosa di pesante. Però la schiena, quella si che mi faceva male e anche le ginocchia. Ma nulla di impossibile. Ripeto, ci sono persone di 60, 70 e addirittura un signore di 80 anni che raccoglie allo stesso modo e condizioni in cui lo facevo io. E molti di loro erano anche molto più veloci e bravi di me. Probabilmente sono abituati a questo tipo di lavoro, perché io a fine turno ero a pezzi e ho meno della metà dei loro anni, ma comunque questo non toglie il fatto che si spaccano la schiena pure loro e questo mi dava la forza di continuare quando mi lamentavo con me stesso per i dolori. Di certo rispetto alla raccolta dei broccoli che ho fatto in Australia, a confronto, questo lavoro è una passeggiata! (leggi l’articolo sulla farm di broccoli qui).

Poi ancora il fatto di poter stare qui senza dover pagare nulla, avendo a disposizione una toilette e uno spazio al riparo per cucinare e potersi fare la doccia è stato un bel vantaggio!

Il panorama intorno anche era superlativo! Il lago per andare a fare il bagno e le camminate.

E i miei colleghi backpackers, solo tre, tutti francesi, con cui mi sono trovato davvero molto bene.

Insomma se proprio devo trovare un punto negativo, è stato il maltempo, ma quello ancora non lo controlliamo, e comunque guardando il lato positivo, avevamo questo spazio comune al riparo per poter cucinare e stare insieme senza dover per forza chiudersi in macchina!

Quindi domani lascio questa farm eccitato per la nuova avventura del mio viaggio, e con un bellissimo ricordo di questa esperienza.

 

 

 

Quali sono i miei prossimi passi?

Domani torno in “città” a Turangi (3.300 abitanti!) per fare un pieno di benzina e un po’ di spesa.

Dopodomani, incrociando le dita che il meteo ci abbia azzeccato perché danno inspiegabilmente sole, finalmente farò il Tongariro Alpine Crossing, definita da chissà chi poi non si sa, la più bella camminata da un giorno non solo della Nuova Zelanda, ma del mondo! Sparano in alto le aspettative questi neozelandesi eh? :)

Si tratta di una camminata di 19 km che passa su vecchie colate di lava, un cratere attivo e laghi dal colore verde turchese! Insomma, una bomba! Anche se dalle foto viste mi ricorda tantissimo i laghi Palasinaz che si trovano in Valle d’Aosta a circa 1 ora di macchina da casa mia in Italia. O anche l’Etna in Sicilia. Quindi vi darò il verdetto finale nel prossimo articolo se è davvero la più bella camminata da un giorno o è solo uno dei soliti slogan pubblicitari per convincere la gente a venire fino a questo angolo sperduto del mondo!

Dopodiché andrò a Ovest, “scalerò” il vulcano Taranaki, poi direzione sud a Wellington e dintorni per avvistare i cuccioli di foca e il 4 Febbraio ho il traghetto che mi porterà nell’isola del Sud della quale ho altissime aspettative!

 

Piccola informazione di servizio.

Temo di non essere più in grado di montare i prossimi video fintanto che non termino il mio viaggio in Nuova Zelanda. Ho troppo materiale che richiede ore, ore e ore di lavoro. Contando che dovrei lasciare questo paese i primi di Aprile, non mi rimane molto tempo per visitarlo a fondo, e non posso più permettermi di perdere giorni interi (sì giorni!) per dedicarmi al montaggio. E soprattutto non voglio farlo di fretta con l’ansia di pubblicarlo come il mio ultimo video che potete guardare cliccando qui. Ammetto di averlo fatto un po’ di fretta perché volevo concluderlo e pubblicarlo il più in fretta possibile tralasciando purtroppo un po’ la qualità e i dettagli. Vorrei evitare che si ripetesse onestamente, e quindi prendere il tempo necessario che mi serve per produrre video di qualità. E pensate che ho ancora tutti i video di Bali da montare!! AIUTO! :D

Cercherò di compensare questa mancanza con le foto e le stories su Instagram (seguendomi qui!) e con articoli come questo più frequenti, perché mi richiedono decisamente molto meno tempo e lavoro, e che però devo dire preferisco rispetto ai VLOG. Preferisco sia per me stesso in modo da avere qualcosa da leggere quando fra qualche mese o anno sarò chissà dove e vorrò rileggermi i miei vecchi articoli, come mi capita spesso di fare con gli articoli dell’Australia che trovate qui, sia perché mi rendo conto che per voi lettori è più semplice leggere un articolo magari sul proprio cellulare che non spararsi i miei video di dialoghi che richiedono più consumo di dati e magari non sempre avete la possibilità di usare gli auricolari. Me ne sono reso conto seguendo altri blog, che preferisco decisamente leggere gli articoli che i VLOG. Quindi adotterò questa linea da ora in avanti.

 

Dalla terra dei Kiwi è tutto! :)

 

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