Mi chiamo Andrea Bosonetto, classe '87 e nato ad Aosta, una piccola città fra le Alpi.

 

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INDIA parte 1 di 4

April 29, 2016

Il viaggio che per le prossime sei settimane mi porterà in India è iniziato.

 

Volo diretto Milano - Nuova Delhi con Airindia.

 

Ancora prima di atterrare, dal finestrino mi rendo conto subito di qualcosa che dovrò affrontare per le prossime settimane: lo smog. Una spessa nebbia circonda la città e dall'aereo sembra surreale.

 

Una volta raccolto il mio bagaglio e ritirato dal bancomat un po' di Rupie, pago un taxi prepagato per arrivare fino in città dove Timo e sua sorella mi stanno aspettando.

È totalmente insano il modo che hanno di guidare, senza regole, dove ognuno fa quello che gli pare, dove a volte è meglio chiudere gli occhi piuttosto che guardare, ma è affascinante come senza nessuna logica e nessun senso, passando a 2 cm l'uno dall'altro, in realtà non si toccano e riescono a farsi strada ovunque.

 

Arrivo a destinazione sano e salvo, trovo i miei amici ed esploriamo i dintorni a piedi. È il caos più totale. Camminare è quasi impossibile, motociclette, tuktuk, macchine che suonano senza sosta il clacson per farsi strada nella calca, sfiorandoti le gambe. Senza contare le mucche che camminano ovunque. Dopo 10 minuti sono già esausto, io che amo i posti tranquilli...

 

 

 

Fortunatamente a Nuova Delhi ci rimaniamo solo per il pomeriggio, alle 21.30 abbiamo già prenotato il bus notturno che ci porterà a Pushkar.

Per arrivare alla stazione dei bus prendiamo un tuk tuk e il divertimento misto all'ansia di morire si alternano. A mettermi maggiore ansia ci pensano i miei amici che mentre saliamo sul bus litigano pesantemente con l'autista perché vuole dei soldi extra per poter mettere il bagaglio in stiva. Si tratta di 20 rupie a testa, qualcosa come 26 cent di euro, ma è una questione di principio. Ovunque cercano di fregarti soldi, o chiederti soldi non dovuti, e lo fanno soprattutto con i turisti. Dopo ben 10 minuti di urla e tensioni riusciamo a mettere i bagagli senza pagarli.

Il bus notturno che parte con circa 2 ore di ritardo, ha oltre ai normai sedili, delle cuccette come quelle dei treni. Neanche poi così scomode, ma il problema è che il bus non è rilassante come un treno e le strade non sono di certo senza buche.

Dopo circa 12 ore con qualche fermata di mezzo arriviamo finalmente a Pushkar dove l'atmosfera è decisamente più rilassata, anche se nelle vie centrali il caos è persistente.

 

Pushkar ha un lago sacro, il che la rende particolare meta di turismo e pellegrinaggio. Inoltre moltissimi turisti fanno ottimi affari per comprare gioielli e pietre all'ingrosso da spedire in Europa per rivenderli. In città sono vietati alcool e carne, anche se in alcuni posti puoi trovare illegalmente della birra ordinando del "tè speciale".

La via centrale dove si affacciano tutti i negozi e ristoranti è molto viva e caotica. Un mix di colori e odori. Anche qui ogni due metri cercano di invitarti nel proprio negozio per comprare qualcosa.

 

Di interessante da fare a Puskar c'è il lago, dove sui ghats (i gradini sacri intorno al lago) si può ammirare uno spettacolare tramonto, al ritmo di tamburi, chitarre e giocolieri. Bisogna solo stare attenti a questi finti preti che ti ficcano un fiore in mano, poi ti accompagnano sul lago per fare una preghiera e alla fine ti chiedono un'offerta assurda per la propria famiglia. Noi ci siamo fatti abbindolare solo nel Brahma Temple, dove in realtà un ragazzo ci ha fatto tutto uno spiegone di cui abbiamo capito meno della metà facendoci fare tutto un rito particolare. Gli abbiamo lasciato 300 rupie a testa, che anche se sono poco meno di 4€, sono una follia. Tenendo conto che una notte in Guest House ci veniva a costare 110 rupie a testa. Insomma, bisogna fare un po' attenzione e soprattutto imparare come sto facendo io, a dire di no o contrattare il prezzo per qualunque cosa. Qui funziona così, e anche se per noi Europei si tratta di centesimi o manciate di euro, vige sempre il principio di non farsi fregare, perché gli Indiani ne approfittano tantissimo e se possono cercano di fregarti più soldi possibili.

 

 

Altra attrazione che merita, è senz'altro salire sulla collina del Savitri Temple per il tramonto. Da una parte si ha la città di Pushkar e dall'altra montagne e deserto. La camminata richiede circa 1 ora dal centro città ed è parecchio impegnativa, quindi essenziale portarsi almeno una bottiglia d'acqua a testa, ma ne vale proprio la pena. In cima, scimmie e cani ti aspettano nella speranza di ricevere qualche cosa da mangiare.

 

 

Se invece c'è una cosa super facile da fare è mangiare. Ristoranti o baracche che fanno da mangiare tutto il giorno no stop a prezzi ridicoli. In media a pasto si spende dalle 100 alle 150 rupie, circa 2€.

 

 

Un giorno noleggiamo uno scooter per 200 rupie e andiamo ad Ajmer, circa 20 km da Pushkar. È prettamente una città Islamica, dove si trova uno dei più importanti siti di pellegrinaggio dell'India per i musulmani, il Dargah. Sfortunatamente non possiamo entrare, perché indossiamo pantaloncini corti e non abbiamo nulla per coprirci.

 

Visitiamo il Red Temple che però non è nulla di eccitante e compriamo a poco prezzo alcune attrezzature elettroniche nel delirio cittadino. Qui lo smog e il caos è qualcosa di esagerato.

 

 

Rientrati a Pushkar approfittiamo dello scooter per andare un po' fuori città dove inizia il deserto e ammirare i colori caldi che solo la luce del tramonto può dare.

 

 

Un altro giorno assistiamo alla festa Shivrati che consiste in una parata di carri, fiori e colori per le vie del centro.

 

 

Per ora è tutto, il viaggio in India continua!

 

 

 

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